E DIO CREO ADAM

 R. P. Carlos Pereira, VE.      La Sacra Scrittura inizia presentandoci la creazione dell’universo esposta in due bei racconti che sono complementari e non opposti tra di se. La creazione è allora opera di un Dio personale che pensa, vuole, dice e comanda. Questo è un Dio che sa scegliere – ben diverso da un impreciso spirito universale emanante – e decide dunque di creare l’uomo: Dio disse: «Facciamo l’uomo a (secondo la) nostra immagine, come nostra somiglianza…» (Gen 1,26), e così fece inseguito (Gen 1,27): Dio creò l’uomo (et ha-adam) a sua immagine; a immagine di Dio lo creò … Per saperne di più

DIVERSI MODELLI DI EVOLUZIONISMO, PRESUPPOSTI E PROBLEMATICHE

   Il primo problema che riguarda la chiamata teoria evoluzionista consiste – come era stato segnalato esplicitamente dal Magistero ecclesiastico – in che si tratta propriamente di un insieme composto da una teoria scientifica ed una filosofica, che han bisogno l’una dell’altra per sopravvivere e si sorreggono a vicenda. L’ipotesi scientifica si basa sul sistema filosofico; la tesi filosofica, per giustificarsi, si fonda a sua volta sulla presunta teoria scientifica. In questo senso, possiamo distinguere tre tipi storici di teorie evoluzionistiche. 1. L’evoluzionismo darwiniano L’origine delle specie di Darwin viene dunque presentata, come una “teoria dello sviluppo” che offre una … Per saperne di più

La Chiesa e la Scrittura sull’evoluzionismo (II)

      Avevamo accennato, nel nostro precedente post, che il Papa Giovanni Paolo II aveva ribadito già (1986) la conosciuta posizione della dottrina cattolica riguardante il chiamato evoluzionismo, e l’aveva fatto rimandando di modo esplicito all’enciclica Humani Generis, del Papa Pio XII (1950). [1]      Ancora una volta esprimerà dei concetti simili, in un messaggio ai membri della Pontificia Academia delle Scienze, dell’anno 1996, dieci anni dopo del precedente intervento da noi citato. Così si esprimeva in quest’ultima intervenzione: «Nella sua Enciclica Humani generis il mio predecessore Pio XII aveva già affermato che non vi era opposizione fra l’evoluzione … Per saperne di più

La Chiesa e la Bibbia sull’evoluzionismo (I)

            «Evoluzione» vuol dire trasformazione, successione di forme. Un tale passaggio può interessare forme particolari all’interno di una determinata specie (= evoluzione intra-specifica), o nell’ambito di un passaggio da una specie ad un’altra (trasformazione di un cavallo in un asino).      Riguardo all’evoluzione dell’uomo, i documenti di cui si servono alcune scienze (paleontologia) portando alla luce reperti e fossili umani, non raggiungono veramente la qualità di prova. Si fa una classificazione fra forme grossolane pitecoidi (somigliante ad una scimmia) a forme umane attuali. Ma la discussione si rende viva quando si tratta di collegare queste forme … Per saperne di più

La questione dei generi letterari della Genesi e il problema dell’evoluzionismo

     Questa è la quarta puntata sull’introduzione generale alla Genesi ed il Magistero. I generi letterari della Genesi e una bozza sul problema dell’evoluzionismo. La prossima volta cercheremo di centrarci su una problematica già più specifica:      La seconda grande enciclica sui temi biblici è quella redatta da Benedetto XV, Spiritus Paraclitus (15/9/1920), nella quale ricordava la dottrina precedente riguardo la inerranza e le questioni bibliche dei primi capitoli della Genesi. In modo particolare, rifiutava che si possa parlare di una verità relativa nella Scrittura, ristretta solo a questioni principali e religiose, ma lasciando il resto, specialmente le … Per saperne di più

II. Criteri per conoscere l’esistenza dei libri ispirati

      La prima questione che ci proponiamo di risolvere è quella riguardante il fatto dell’ispirazione dei Libri Sacri. Per questo motivo, è necessario in primo luogo considerare quale sia il criterio che permette di “conoscere con certezza”. Questo porta a dover trovare un ‘criterio oggettivo’ di distinzione, cioè, una regola che ci permetta di differenziare quando si può parlare di un libro ispirato e quando no. La questione non verte sul criterio di canonicità che fa riferimento al modo e al processo storico con il quale si è giunti ad includere questi libri nel “canone” della Chiesa.             … Per saperne di più

Insegnamento del Magistero sulla Genesi

           Continuiamo con l’esposizione precedente sul insegnamento del Magistero ecclesiastico sul Pentateuco e sulla Genesi.        La distinzione tra ‘fondo’ e ‘forma’ in un racconto biblico, sia la Genesi o un altro, non può essere considerata in se stessa una falsità. In qualsiasi racconto possono differenziarsi i contenuti (o fondo) da ciò che a volte sembra essere la forma, vale a dire, il modo di strutturare le idee o i concetti (forma interna) o le espressioni stesse ed i termini utilizzati (forma esterna). In entrambe le tipologie di forma, possono darsi anche delle variazioni e … Per saperne di più

Perché la Genesi?

            Perché scrivere ancora riguardo il libro della Genesi? Sembrerebbe, infatti, che tutto ciò che si poteva scrivere o dire sia stato ormai scritto o detto. La tradizione antica tanto ebraica quanto cristiana, l’ha considerato da sempre un libro sacro, il primo dei libri che uniformano le Scritture sacre, e perciò il fondamento di tutto. E’ il libro dove il Signore (Yahvé secondo il nome scritto impronunciabile per gli ebrei, Adonai secondo il nome orale) rivela Se stesso, e rivela che quel contenuto scritto è sua Parola. Se è Parola sua, e Dio è Colui che … Per saperne di più