Domenica V di Quaresima: LA RISURREZIONE DI LAZZARO

La Risurrezione di Lazzaro, presentata da Giovanni nel capitolo 11 del suo vangelo, segna il culmine della vita pubblica di Gesù. Questo culmine avviene con il più grande dei miracoli. I Sinottici avevano già presentato alcuni miracoli di risurrezione operati da Gesù (Mt 5,21ss e paralleli; Lc 7,11ss e seguenti), ma nessuno di essi – come sostengono diversi commentatori – è alla pari. Per saperne di più

I VANGELI SONO STORICAMENTE ATTENDIBILI

Alcuni pensano che i vangeli non siano storicamente attendibili; invece non è così, provato dai manoscritti e altre ragioni. Per saperne di più

Traslazione Casa di Loreto da Nazareth

La letteratura recente sulla Casa di Loreto è quasi unanime nell’affermare che le pietre originarie provengano sicuramente da Nazareth, ma sarebbero state trasportate da uomini, anche se non esistono documenti che lo comprovino. La “traslazione soprannaturale”, secondo tale letteratura, non sarebbe che leggenda e favola.
Le prove scientifiche sopra ricordate vengono ignorate per incompetenza o volutamente trascurate. Per saperne di più

L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la verità

Fonte:
https://it.aleteia.org/2018/03/27/uomo-sindone-statua-3d/

Lucandrea Massaro/Aleteia Italia | Mar 27, 2018

La ricostruzione dei Vangeli sembra collimare con le scoperte del professor Giulio Fanti dell’Università di Padova

«Questa statua è la rappresentazione tridimensionale a grandezza naturale dell’Uomo della Sindone, realizzata sulle misure millimetriche ricavate dal lenzuolo in cui fu avvolto il corpo di Cristo dopo la crocifissione» spiega Giulio Fanti, docente di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova e studioso della reliquia. Il professore sulla base delle sue misurazioni ha fatto realizzare un “calco” in 3D che – a suo dire – gli permette di affermare che queste sono le reali fattezze del Cristo crocifisso.

Immagine tridimensionale e reale di Gesù

«Riteniamo perciò di avere finalmente l’immagine precisa di come era Gesù su questa terra. D’ora in poi non si potrà più raffigurarlo senza tenere conto di quest’opera». Il professore ha affidato al settimanale Chi l’esclusiva di questo suo lavoro, a cui ha rivelato: «Secondo i nostri studi Gesù era un uomo di bellezza straordinaria. Longilineo, ma molto robusto, era alto un metro e ottanta centimetri, mentre la statura media dell’epoca era di circa 1 metro e 65. E aveva un’espressione regale e maestosa» (Vatican Insider).

 Tramite lo studio e la proiezione tridimensionale della figura, Fanti ha potuto anche fare un computo delle numerosissime ferite sul corpo dell’uomo della Sindone:

Flagelli subiti dall’uomo della Sindone

«Sulla Sindone – riprende il docente – ho contato 370 ferite da flagello, senza prendere in considerazione quelle laterali, che il lenzuolo non riporta perché avvolgeva solo la parte anteriore e posteriore del corpo. Possiamo perciò ipotizzare un totale di almeno 600 colpi. Inoltre la ricostruzione tridimensionale ha permesso di ricostruire che al momento della morte l’uomo della Sindone si è accasciato verso destra perché la spalla destra era lussata in modo tanto grave da ledere i nervi» (Il Mattino di Padova).

            Le domande che avvolgono il mistero della Sindone appaiono ancora intatte, di certo in quell’uomo martoriato vediamo il segno della sofferenza e in essa troviamo un pezzo di ciascuno di noi, ma anche – negli occhi della fede – la speranza che quell’uomo non sia uno qualunque, ma l’Uomo per eccellenza, quel Ecce Homo che si presentò docile di fronte a Pilato e che dopo la tremenda flagellazione fu messo in croce da innocente, anzi caricandosi le colpe di tutti, e sebbene credere nella Sindone non sia obbligatorio neppure per il cristiano, l’eccezionalità di quel lino rimane lì a sfidare la nostra comprensione e le nostre certezze, quasi come fece un certo Gesù di Nazareth che sfidò le nostre certezze amando i suoi persecutori, perdonandoli dalla croce e sconfiggendo la morte ormai due millenni fa…

NATALE DEL SIGNORE

 NATALE DEL SIGNORE 2017 Tutti sappiamo bene quanto il Natale è qualcosa di caro a noi, forse la festa più cara e desiderata.             Quando più ama uno una cosa, una famiglia, una persona, più la difende, più la guarda, perché sa che la sua felicità, il suo amore per essa possiede un fondamento. Perché la mamma ama tanto il suo figlio? In definitiva perché è uscito da lei, perché è suo. Esiste dunque un fondamento per tale amore; il figlio è uscito dalla mamma; la mamma è vissuta, si è sacrificata, si è donata per intero al suo figlio. … Per saperne di più

LA FIDUCIA IN DIO

LA FIDUCIA IN DIO (del P. Jaegher S. J.) Vogliamo dedicare, in questi giorni, questa piccola riflessione sulla fiducia in Dio ai 44 tripulanti del ARA San Juan, sommergibile argentino scomparso già di ormai dieci giorni, per le loro anime, per la consolazione spirituale dei suoi familiari. Loro ci hanno insegnato l’importanza della fiducia donando la loro vita per la loro missione e per il loro paese, e per i più grandi ideali. Fiducia come virtù e fiducia in Dio             Nella vita naturale, nelle relazioni umane, nella vita di famiglia, abbiamo bisogno di fiducia. Lo stesso succede con la … Per saperne di più

Le nozze di Cana Gv 2, 1-11

Gv 2, 1-11  Le nozze di Cana,  di Donatien Mollat, s.j. Il presente testo, che illustra il simbolismo sponsale – Gesù è il vero sposo – della pericope delle nozze di Cana nel vangelo di Giovanni, è tratto da D.Mollat, Letture di S.Giovanni, I, testo pro manuscripto curato dalle EQUIPES NOTRE-DAME come tema di studio per gli incontri delle famiglie del movimento, pagg. 27-34. Ci ha sembrato interessante riprodurlo. Il link originale è: http://www.gliscritti.it/approf/areopago/cana.htm#titre2 Le affermazioni contenute sono responsabilità del autore. Gesù è il vero sposo Indice Significato principale. Collocazione del racconto nell’evangelo Significato simbolico del segno di Cana La parte … Per saperne di più

LA PROFEZIA DELLE “SETTANTA SETTIMANA”

Il libro di Daniele è un libro di genere letterario apocalittico, forse l’unico di tutto l’Antico Testamento ad avere questa caratteristica esclusiva. Ad ogni modo, la tradizione ebraica e cristiana l’ha sempre visto e interpretato come un libro di profezia ed a Daniele come un profeta e visionario vivo e reale che esisté durante l’esilio dei giudei a Babilonia e sopravisse alcuni anni. E’ stata la critica razionalistica protestante a istaurare il luogo comune che il libro di Daniele dovrebbe esssere molto posteriore nel tempo, datandolo per lo più nel secolo II a. C., durante la persecuzione di Antioco IV … Per saperne di più

Le mie parole non passerano: Va Gesù reinterpretato?

RELATIVISMO O “PAROLE RELATIVE”: VA GESU’ REINTERPRETATO?      Lo scorso 18 febbraio (2017), il blog Rossoporpora (www.rossoporpora.org) di Giuseppe Rusconi, pubblica una intervista al nuovo generale della compagnia di Gesù (Gesuiti), padre Arturo Sosa Abascal, nella quale questo analizza temi diversi.[1] I passaggi più salenti dell’intervista sono stati pubblicati anche da Sandro Magister, nel blog Il settimo cielo. Sarà quest’ultima versione quella che presenteremo con dei riferimenti a certi commenti nostri i quali saranno esposti alla fine.[2]    Come di abitudine, dichiariamo il nostro rispetto più profondo per l’intervistato e per quello che lui rappresenta, credendo nonostante che, data l’importanza … Per saperne di più

IL NATALE: LA SUA DATA, CHESTERTON e BETLEMME

IL NATALE: LA SUA DATA, CHESTERTON e BETLEMME            Natale ancora! Un’altra volta la cristianità si prepara per celebrare una delle due grande feste che hanno contribuito alla sua identità: Pasqua e Natale. Non si può negare che sia il Natale quella che è calata molto più profondamente nella sensibilità della gente, perfino dei non credenti, e nella cultura occidentale. Vogliamo fare un piccolo accenno alla data precisa di Natale (tematica discussa, dal momento che è diffusa l’opinione che la data si deva a una ricorrenza pagana), per poi passare ad alcuni riflessioni che il grande … Per saperne di più